Ago da cucire, un piccolo strumento d’acciaio che ha avuto un ruolo importante nella storia…

I primi aghi da cucito erano fatti di ossi o spine di pesce e utilizzati per cucire pelli di animali, si stima che il più antico ago, ritrovato in Francia, risalga a più di 25.000 anni fa. Seguirono gli aghi in avorio, legno, rame, argento e bronzo. I primi aghi d’acciaio nacquero nel Medioevo, poi importati nell’Europa dagli arabi per essere fabbricati già nel 1370 in Norimbergia.

La produzione in serie comincio con l’inglese Greening nel sedicesimo secolo e porto notevoli migliorie, arrivando ad un ago rifinito e solido, molto simile a quello attualmente in uso.

Nel diciannovesimo secolo Reddrich nel Worcestershire in Inghilterra, divenne il centro di produzione dell’ago nel mondo. Si narra che un produttore mandò un ago di piccole dimensioni agli artigiani locali dicendo che quello era l’ago più piccolo che si potesse realizzare, a ciò gli artigiani di Reddrich risposero rispendendo al mittente l’ago di dimensioni cosi piccole da poter stare all’interno di quello suo.

Ancora oggi il centro principale per la produzione industriale dei aghi da cucire in Europa è Inghilterra insieme alla Germania, mentre USA è rinomata per la produzione di aghi per le macchine da cucire

Gli aghi moderni vengono realizzati partendo dai fili d’acciaio che dopo numerosi procedimenti conferiscono al prodotto le caratteristiche di elasticità e di durezza richieste. A seconda degli usi variano la lunghezza, il diametro e anche la forma della punta e dell’occhiello.