Le nostre creazioni dell’anno trascorso

Si sta avvicinando la fine dell’anno e noi vorremmo ringraziare tutte le nostre clienti!

Abbiamo conosciuto delle persone splendide e insieme abbiamo lavorato!

Partendo da un’idea, un desiderio, abbiamo costruito, elaborato, modificato, fatto e rifatto …fino a vedervi soddisfatte e felici del vostro capo su misura!

Vi ringraziamo di averci rese liete di cucire per voi e vi auguriamo buone feste!

 

Gonna: storia, evoluzione e varianti

La gonna è un indumento molto semplice, per questo fu usata sin dall’antichità da entrambi i sessi. Le testimonianze più antiche risalgono alla civiltà mesopotamiche con le loro gonne a balze realizzate con la pelle degli ovini e chiamate kaunakès. Gli egizi chiamarono schenti delle minuscole fasce sui fianchi, simili al pareo. Le donne minoiche del 2000 a.C. indossarono lunghe gonne svasate, mentre le donne dei barbari indossarono gonne con laccio in vita.

Nelle epoche a seguire vi fu un abbandono di questo indumento, che venne sostituito da un capo intero. La veste intera si divide orizzontalmente in due indumenti durante il Rinascimento italiano, dando inizio alle vaste trasformazioni dei secoli a seguire.

Ancora una volta il capo d’abbigliamento sta ad indicare la posizione sociale di chi lo indossa. Infatti la nobiltà veniva ritratta con gonne preziose e voluminose, di diverse forme: a cono, cupola, tamburo o a campana. In Spagna la gonna veniva sostenuta da dei cerchi rigidi per darle un volume molto ricco. Nel 600 la sottana comincio ad ammorbidirsi e comparve lo strascico, la lunghezza del quale determinava il grado della nobiltà della dama. Verso l’800 il gonfiore si sposta verso l’alto del dietro, arrivando cosi alla famosa linea a S.

La gonna viene trasformata completamente nei primi decenni del 900, grazie ai movimenti di emancipazione femminile. I volumi e le lunghezze diventano sempre più contenuti, le decorazioni spariscono. La cosa più importante è che la gonna si libera da qualunque sottostruttura. La nascita del tailleur cambia il modo di indossare la gonna radicalmente, diventando adatta a qualunque occasione.

Gli anni sessanta fra le lotte contro conformismo e pari diritti delle donne, conoscono l’invenzione più contesa e criticata: la minigonna. La creatrice è Mary Quant, stilista londinese, anche se lei ha sempre sostenuto di non aver ideato nulla, ma di aver creato un capo che vide indossare dalla gioventù lungo la King’s Road…

Oggi conosciamo diversi tipi di gonna:
1. a tubo o dritta
2. a tubo stretta
3. a portafoglio
4. a teli
5. aperta davanti
6. svasata o a godè
7. con sfondi a piega
8. a mezza ruota
9. a sei teli o gode
10. a ruota intera
11. con baschina
12. a fasce orizzontale
13. con ruche
14. a balze
15. plissè
16. a pieghe
17. kilt
18. con drappeggio
19. a palloncino

 

Ci sono poi moltissimi altri varianti della gonna, a seconda della fantasia degli stilisti e delle mode: anfora, con pieghe dritte, svasate, con inserimento di spacchi, a balze, a pantalone, gonfie ed arricciate, a portafoglio, a teli, asimmetriche e cosi via….

Ago da cucire, un piccolo strumento d’acciaio che ha avuto un ruolo importante nella storia…

I primi aghi da cucito erano fatti di ossi o spine di pesce e utilizzati per cucire pelli di animali, si stima che il più antico ago, ritrovato in Francia, risalga a più di 25.000 anni fa. Seguirono gli aghi in avorio, legno, rame, argento e bronzo. I primi aghi d’acciaio nacquero nel Medioevo, poi importati nell’Europa dagli arabi per essere fabbricati già nel 1370 in Norimbergia.

La produzione in serie comincio con l’inglese Greening nel sedicesimo secolo e porto notevoli migliorie, arrivando ad un ago rifinito e solido, molto simile a quello attualmente in uso.

Nel diciannovesimo secolo Reddrich nel Worcestershire in Inghilterra, divenne il centro di produzione dell’ago nel mondo. Si narra che un produttore mandò un ago di piccole dimensioni agli artigiani locali dicendo che quello era l’ago più piccolo che si potesse realizzare, a ciò gli artigiani di Reddrich risposero rispendendo al mittente l’ago di dimensioni cosi piccole da poter stare all’interno di quello suo.

Ancora oggi il centro principale per la produzione industriale dei aghi da cucire in Europa è Inghilterra insieme alla Germania, mentre USA è rinomata per la produzione di aghi per le macchine da cucire

Gli aghi moderni vengono realizzati partendo dai fili d’acciaio che dopo numerosi procedimenti conferiscono al prodotto le caratteristiche di elasticità e di durezza richieste. A seconda degli usi variano la lunghezza, il diametro e anche la forma della punta e dell’occhiello.