La Borsa Veneziana

Dagli antichi tempi fino a tutto quattordicesimo secolo a Venezia vigeva l’usanza di un particolare dono nuziale. La sposa regalava in occasione delle proprie nozze, delle piccole borse con monete d’oro, alle damigelle. Il dono prevedeva anche delle preziose bende “bindas”, con le quali le donne usavano cingersi la fronte, le guance ed il mento. A tale tradizione fu posta la fine dalla disposizione del Maggior Consiglio nel 1299.

Ma in tutte le altre sfere della vita, come ovunque nel mondo, le borse e i borselli rimasero in uso e venivano confezionate con gran cura.

Nelle pagine scritte da Bortolomeo Cecchetti, grande storico ed archivista del 800, nella sua opera “La vita dei Veneziani nel 1300. Le vesti”, si legge che venivano prodotte in città delle borse tipicamente veneziane. Queste creazioni  vantavano gran fama: “la madre dei Signori della Scala, manda nel 1333, a Venezia, ad acquistare, fra altre robe, ventitré borse lavorate ad oro”.

La borsa alla veneziana del quattrocento era senza fodera confezionata in tela, panno, seta, cuoio o tessuti d’oro. Erano riccamente adornate da metalli preziosi o perle . Si portavano anche pendenti ancorate alla cintura tramite catenelle di metalli preziosi. Si confezionavano con particolare cura ed eleganza e venivano riccamente adornate.

In quel tempo la borsa era l’accessorio essenziale, in quanto l’abbigliamento dell’ epoca non prevedeva le tasche. Furono soprattutto gli uomini ad utilizzare questo accessorio, che come ancora oggi accade, rispecchiava lo stato sociale. Infatti sfoggiavano delle borse impreziosite sia di materiali in cui erano confezionati sia da adornamenti.

Con passare del tempo l’uso da parte degli uomini scomparve mentre dalla parte delle donne assunse le caratteristiche che conosciamo noi oggi.

A realizzare le borse di tessuti furono i merciai mentre quelle in cuoio erano prodotte dagli artigiani di pelle.

Oggi girando per le calli capita di imbattersi in qualche artigiano che realizza delle borse in tessuto o in cuoio nel suo laboratorio. Alcuni utilizzano i materiali di scarto della lavorazione primaria, ad esempio i restauratori dei mobili, altri invece sono dei veri designer.

E poi ci sono loro, le più affascinati, le borse della tessitura Bevilacqua, realizzate in raffinato tessuto con tecniche antiche nel cuore di Venezia.

 

Fotografie: Jacopo De Michelis / Veneziadavivere.com
Styling e drappeggio tessuti: Raffaele Dessì / Atelier Pietro Longhi
https://www.luigi-bevilacqua.com/accessori/borse/